La vista in relazione ai problemi di apprendimento nella lettura

Gli optometristi comportamentali analizzano i problemi visivi da un punto di vista olistico, considerando il sistema visivo parte integrante dell’organismo.
In questo articolo, si trattano le componenti principali del sistema visivo e delle abilità di analisi visiva implicati e relazionati con i problemi di apprendimento, sperando che possano aiutare a capire perché anche un bambino dotato di normale intelligenza possa avere difficoltà durante l’età scolare.

 

La differenza tra vista e visione

La vista, chiamata a livello scientifico visione, è considerata il più importante dei nostri 5 sensi dato che l’ 80% delle informazioni che il nostro cervello riceve ogni giorno proviene dagli occhi. È di fondamentale importanza che il sistema visuale sia il più efficace possibile, in quanto non solo rappresenta una base per l’apprendimento, ma influenza anche il comportamento di una persona.

È importante sottolineare la differenza tra vista e visione: col termine vista si intende l’acuità visiva, cioè l’abilità di distinguere i dettagli a distanza. La visione invece è la capacità di capire e interpretare quello che vediamo, cioè captare le informazioni, processarle e ricavarne un significato.

Quando il bambino comincia a vedere?

Alla nascita la visione non è totalmente sviluppata, per questo dobbiamo “imparare a vedere” come impariamo a camminare.

L’esperienza è fondamentale per il processo visivo. Col tempo e l’esperienza, si accumula una gran quantità di informazioni che si rende necessario processare, comprendere e catalogare al fine di utilizzarle al meglio.

Quando un bambino entra nel periodo della scolarizzazione, due delle abilità intellettuali che dovrà affrontare sono la lettura e la scrittura.

Il processo di lettura

Leggere è un processo complesso, che mette in gioco il lettore e la sua relazione con il testo e l’informazione che ha davanti. Le capacità cognitive del lettore lo aiuteranno a dare un significato a tutto quello che leggerà.

Ecco i fattori che influenzano le abilità di lettura:

  • Oculari:
    • Saccadici: movimenti oculari rapidi che si usano per passare da una parola all’
      altra mentre
      si legge o per cambiare linea
    • Inseguimenti: movimenti lenti come il seguire con gli occhi un oggetto che si
      muove davanti al nostro campo visivo
    • Fissazioni: si riferiscono alla quantità di parole che siamo capaci di leggere tra un movimento saccadico e l’altro
  • Psicologici
  • Ambientali
  • Personalità
  • Intellettuali

La relazione tra l’occhio e gli oggetti

È interessante spiegare la relazione esistente tra l’occhio e gli oggetti che ci circondano. Per avere queste informazioni, l’occhio ha bisogno di sapere:

  • Dove si trova l’oggetto
  • Dove si trova l’occhio in relazione all’oggetto

La soluzione del training visivo

Le seguenti abilità possono essere migliorate con il Training Visivo in casi in cui non sia presente una patologia severa e irreversibile:

  • Accomodazione: È la capacità dell’occhio di cambiare ‘lo zoom’, cioè la capacità di messa a fuoco a distanze differenti
  • Convergenza: Si tratta dell’unione delle informazioni provenienti dai due occhi</li
  • Binocularità: è la capacità di integrare l’informazione che viene dai due occhi

 

Le abilità dell’analisi visiva e i problemi di apprendimento

Si tratta della capacità di base di manipolazione mentale delle immagini: discriminazione, percezione e forma. Tanti problemi di apprendimento sono causati da un disequilibrio del Sistema Focale (capacità di muovere gli occhi correttamente). Quando trattiamo un problema di apprendimento lavoriamo sulla Integrazione e Percezione Visuale delle differenti abilità che sono:

  • Percezione visiva: È la sensazione interiore di conoscenza apparente, che risulta da uno stimolo o un’impressione registrata negli occhi. È una parte della nostra memoria che elabora le immagini ricevute.
  • Memoria visuale: È una parte della nostra memoria che elabora le immagini ricevute. È una funzione dell’ emisfero cerebrale destro ed è in relazione con la capacità di generare idee.
  • Lateralità: Si tratta del predominio funzionale di un lato del corpo sull’altro, determinato dalla tendenza di dominazione di un emisfero cerebrale sull’altro.
    Le difficoltà nella percezione di destra-sinistra sono le più frequenti tra i bambini fino ai 5-6 anni e rappresenterebbero un segno di preoccupazione, se non si superassero dopo questa età. I bambini interessati possono avere problemi nel distinguere una lettera o un numero scritti correttamente o girati. Non capendo queste differenze possono compiere inversioni durante la scrittura. È importante seguire il processo di lateralità di un bambino per una giusta lettura e scrittura.
  • Orientamento spaziale: Si riferisce alla relazione tra la visione e lo spazio tridimensionale. Nel momento in cui non si ha una direzionalità sviluppata si incontrano problemi di inversioni e rotazioni, soprattutto in situazioni simmetriche nei caratteri p-q e b-d.
  • Chiusura Visuale: È la capacità di determinare la percezione finale senza che sia necessario avere tutti i dettagli presenti. Problemi in questa abilità possono provocare difficoltà nel capire ciò che si legge o trarre una conclusione logica. Sarebbe stimolante lavorare con i puzzles, le figure incomplete o parole dove si vede solo la parte superiore e non quella inferiore.
  • Discriminazione visuale: È la capacità di riconoscere e  apprezzare i tratti distintivi in figure differenti. Problemi in questa abilità possono dar luogo a confusioni tra parole simili, soprattutto quando a cambiare è una sola lettera (casa- cosa). É importante in questi casi esercitare l’abilità nel riconoscere la minima differenza apprezzabile con giochi in cui interviene la percezione visiva della forma.

 

Le conclusioni su vista, lettura e scrittura

La corretta visione in relazione ad altri sensi, come il tatto e l’udito, crea una base per migliorare le abilità di lettura e scrittura. Se uno di questi sensi ha un problema si ripercuote anche sugli altri e vengono influenzate le capacità di apprendimento dei bambini.

 

BIBLIOGRAFIA

  • El desarrollo neurofuncional del niño y sus trastornos. Visión, aprendizaje y otras funciones cognitivas: Jorge Ferré Veciana y Elisa Aribau Montón. (Ediciones Lebon, 2008, Barcelona)
  • Estrabismos: Jose Perea Garcia. Enero 2008

 

Relazione pubblicata da Danjela Ibrahimi su neuroscienze

 

Vuoi approfondire sull’analisi visiva per la lettura?

Leggi questo articolo sull’importanza dell’ analisi visiva per imparare a leggere scritto dal nostro consulente scientifico dottor Francesco Fanottoli.