Vertigini e instabilità

Ricerche cliniche e sperimentali hanno dimostrato già da tempo che il sistema visivo contribuisce enormemente a creare, con il sistema vestibolare, il senso di verticalità e quindi a produrre equilibrio e coordinazione al corpo.

Questi disturbi vertiginosi di origine visiva sono noti con il termine di GSS (Gillilan See-sickness Sindrome) e da alcuni anni la rieducazione per la suddetta GSS è stata introdotta in Italia dal dott. Vittorio Roncagli di Cervia (Ravenna), il quale ha migliorato sia la strategia diagnostica che quella rieducativa.

 

Come risolvere il problema di vertigini e instabilità

La GSS presenta una serie di sintomi caratteristici, spesso opposti a quelli determinati dal labirinto: è il caso, ad esempio, di persone che avvertono nausea e vertigine quando osservano certi oggetti in movimento che ruotano, oggetti che oscillano oppure oggetti che si muovono rapidamente provocando rapide variazioni di immagine o di luce (treni in corsa, auto, film al cinema, ect.).

Spiega il dott. Roncagli: “È evidente come la GSS non sia provocata da anomale posizioni del corpo (equilibri precari) o da movimenti bruschi del corpo (salire su una giostra) ma da una posizione del corpo comoda e stabile e da una percezione visiva di movimenti rapidi.
Il motivo di tutto questo va ricercato nelle molteplici correlazioni neurologiche che esistono fra il sistema visivo e quello vestibolare.

Alcune terminazioni nervose che escono dagli occhi e dai muscoli annessi sono infatti collegate con terminazioni nervose direttamente coinvolte con l’equilibrio e con la postura corporea”.

 

La misurazione della vista non è sufficiente

Quello che occorre, invece, è un esame visivo funzionale, ovvero un insieme di test visivi che misurino l’efficienza dei vari meccanismi principali coinvolti nelIa percezione visiva (flessibilità accomodativa, convergenza, riserve fusionali, stereopsi, oculomotricità, coordinazione binoculare, etc).

 

Vertigini e instabilità: sintomi più frequenti e consigli

Se vi capita di provare alcuni sintomi sotto elencati (i più frequenti), è probabile che esista una certa predisposizione alla GSS:

Ecco i sintomi più frequenti:

  • Risulta impossibile, o quasi, leggere in auto senza provare nausea, pur percorrendo strade diritte.
  • La nausea aumenta notevolmente stando nel sedile posteriore.
  • La nausea è quasi immediata volgendo lo sguardo attraverso il vetro posteriore.
  • La nausea può verificarsi anche in barca, sebbene il mare non sia agitato.
  • Senso di vertigine, di notevole fastidio o di instabilità quando si fissano oggetti che ruotano
  • Eccessiva sensibilità alla luce
  • Vertigine, fastidio o senso di instabilità in luoghi elevati
  • Senso di nausea, vertigine o forte cefalea al cinema, quando si siede relativamente vicino allo schermo.
  • Instabilità, vertigine o nausea ruotando rapidamente la testa.

 

A chi rivolgersi per questo problema?

A volte il fenomeno può verificarsi anche semplicemente tenendo gli occhi ruotati verso un’estremità per alcuni secondi consecutivi.
In presenza di un certo numero di sintomi sopra elencati, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista per un esame vestibolare e per scongiurare patologie o infiammazioni. Nel caso gli esami medici risultino negativi, è consigliabile sottoporsi ad un esame visivo funzionale per accertare la presenza della GSS e per ricevere indicazioni su un programma di rieducazione visiva.

Relazione del dott. Daniele Raggi, chinesiterapista e posturologo.

Vuoi saperne di più su vertigini e instabilità?

Leggi l’articolo su vertigini ed instabilità sul blog del nostro consulente scientifico di ottica, dottor Francesco Fanottoli.